domenica 28 novembre 2010

I'm still here :-D

Domenica pomeriggio. Pigiama, occhi gonfi, capelli che ormai hanno preso vita propria, un faccino sveglio quanto quello di un bradipo in letargo, gorgoglio di stomaco a cui la paralisi agli arti inferiori non permetterà di porre rimedio, banchi di polvere accuditi e allevati con amore nell'ultima settimana che mi tengono compagnia facendomi avvertire tutto il loro affetto, appunti e libri che aspetteranno secoli prima di essere presi minimamente in considerazione.
E con estremo orgoglio posso constatare che in questi due lunghi anni di pausa il mio cambiamento interiore/esteriore è stato davvero radicale: nulla facenza e cazzeggio sempre al top. Oh yeah.


venerdì 15 febbraio 2008

Bridget Jones e le cialtronerie sentimentali

Caro Diario,

ammetto che le maglie di lana con renne giganti ricamate sopra non verrebbero indossate dall'ipotetico modello di uomo perfetto - virile - dispotico che troneggia nella mia mente, ma... bisogna pur sottolineare che hanno un certo qual fascino: ad esempio sono perfette per abbindolare le varie zie di terzo e quarto grado e le amiche delle amiche delle zie di terzo e quarto grado ma. Se spuntasse così in questo preciso istante un bel Mark Darcy (con la voce del doppiatore italiano però!!) con la sua bella maglia di lana con renna gigante ricamata sopra non credo che lo disdegnerei poi così tanto. Nel senso che: è un avvocato, e guadagna un sacco di soldi ed è pure semi-carino e mooooooolto romantico. Però. Daniel alias Hugh Grant, pur essendo un troione in piena regola ha quel sorrisino furbetto che regalerebbe un scintillio di ammirazione negli occhi di tutte le zie di terzo e quarto grado e delle amiche delle amiche delle zie di terzo e quarto grado. Se poi coronassimo il tutto con una bella zuppa blu condita con tutti gli ingredienti indispensabili: maglia con la renna, sorrisino furbetto e ci aggiungessimo un pizzico di fiaba di Cenerentola, il gioco sarebbe fatto. Ne uscirebbe un principe perfetto, coi capelli blu, e tutto il resto (e il blu è quel tocco in più che farebbe stramazzare al suolo le zie di terzo e quarto grado non che le amiche delle amiche delle quali). Resterebbe solo il fondamentale dilemma: si tratterebbe solo e sempre di cialtronerie sentimentali? Alle zie di terzo e quarto grado e alle amiche delle amiche delle zie di terzo e quarto grado l'ardua sentenza.

-------Fiero omaggio a Bridget Jones------------------- 

Firmato: le mutande della nonna per una bella pancia piatta

venerdì 28 dicembre 2007

Mamme, telecomandi e lavatrici

Eccomi di nuovo a raccontare le peripezie di mia mamma, questa volta nella mia nuova casetta a Milano.
Passato un bel giorno a rigurgitare i più svariati frammenti di cereali frutti rossi al latte, entra in azione la mia soccorritrice.
Tra gli elementi del suo astutissimo piano, in pole position: cambiare le lenzuola!!
La lavatrice si mette a girare...lavaggio, centrifuga e tutto....nel frattempo io malatuccia stravaccata nel letto mi guardo in giro alla ricerca del telecomando...bah....non lo trovo da nessuna parte. Eppure strano, mi pareva proprio di averlo lasciato sul letto!!
Infatti, la mia memoria infallibile non fa una piega.....sulle lenzuola era e sulle lenzuola è rimasto, seguendole inesorabilmente dentro la lavatrice.
Bello lavato e pulito, funziona pure meglio di prima!

venerdì 7 settembre 2007

Incontri ravvicinati del terzo tipo



...Directly from my night adventures cum MiniOne...  

Once upon a time..................
Nel mezzo del cammin per tornare a casa, dopo esser stata nonmiricordodove a fare nonmiricordocosa, mi ritrovai per una selva oscura, giacchè le stradine per arrivare alla mia domus assai oscure e assai selvose sono, chè la diritta via non era ancora del tutto smarrita, per fortuna, per tanto la mia mente ancor la rimembrava, suddetta strada fatta ognissanto giorno.
I tornanti sinuosi si stagliavano all'orizzonte, quando il mio assonnato ma guardingo occhio intravvide un movimento nell'ombra della notte...più di un movimento...per l'esattezza si trattava di un movimento alquanto peloso e ingombrante.
SUS SCROFA BARBARUS
Un gruppo di questa rarissssima specie animale si aggirava presso i miei cari sinuosi tornanti: mamma cum prole.
Sempre nel mezzo del cammin pe tornare a casa, dopo essere stata da qualche altra parte a fare qualche altra cosa, tranquilla tanquilla e ancor più assonnata assonnata, eccomi arrivare cum mia machina fedelissima, proprio sotto alla domus. La Mamma Scrofa Barbara questa volta proprio davanti al mio naso. Frenata. Sgommate. Fugaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Il lettore può democraticamente scegliere tra diverse varianti per il finale di questa avvincente storia:




domenica 26 agosto 2007

Cronaca di una morte annunciata?

Tutto iniziò prima del viaggio in Ungheria, per cui molto moolto tempo innanzi ad ora.

Capitolo 1: Mia madre vede, per la seconda volta nel giro di una settimana, qualcosa di piccolo, veloce e grigio compiere un tragitto presegnato, ovvero dal mobile che sosta davanti alla tv fino alla cassapanca vicino al divano, il quale è a sua volta vicino al tavolo da pranzo, su cui sta cercando di cenare mia madre, gli occhi di lei e quelli del padre incollati a uno dei tanti tg che fungono da veri e propri digestivi ormai.
La prima volta che mia madre aveva provato a informare il padre del fatto aveva ricevuto in cambio grugniti più simili a specie bovine che non a umane. Ma l'uomo di questa casa è fatto così. La seconda volta, questa volta, i grugniti lasciano spazio a sospiri rassegnati che fanno nutrire in mia madre una piccola speranza.

Capitolo 2: Ecco l'idea geniale di mio padre: depositare una trappola di legno, come scopriremo più tardi di traditrice efficacia, nell'unico posto della casa vicino al mobile-tv in cui il già stretto passaggio obbliga ora gli sfortunati passanti a buttarsi sul divano per superare l'ostacolo indenni.

Capitolo 3: Non può mancare, in questa storia vera che sembra sempre più uno stralcio dei film di "Mister Fagiolo", una piccola nipotina curiosona e mai ferma, oltre ad esser sempre pronta a disobbedire. Emma. Venuta per giocare un po' coi nonni e con la zia, soprattutto, arricchisce subito la sua giovane esperienza di 4 anni con un nuovo, "emmoso", episodio. Incuriosita dal funzionamento della trappola, avvicina improvvisamente le sue ditine all'esca. Amen.
La trappola viene tolta, la bestia che si nasconde nell'oscurità torna ad essere un miraggio frutto delle traveggole di mia madre.


Fine primo tempo: l'allegra famiglia va in vacanza, la sottoscritta rincasa dopo una settimana di meritato riposo.
Inizia il secondo tempo.


Capitolo 4: Io e la mia amica Laure guardiamo la tv. Di nuovo l'analoga scena: un movimento repentino ma notato dagli occhi investigatori della mia amica. Adesso è una certezza: d'altronde, non c'è due senza tre.

Capitolo 5: Entra in scena il mio gatto Matisse, ma anzichè cercare presenze estranee, il suo fiuto felino lo porta ad accoccolarsi sul primo divano intercettato dalle sue vibrisse.
Intanto il film prosegue, ma rumorini di sottofondo ci inducono a mettere il muto, mentre giriamo la testa di 180 gradi...magicamente la cesta del pane sembra esser popolata da una discoteca clandestina! Allora prendo Matisse, lo butto letteralmente sulla cesta, e spin! come il tappo di una bottiglia di champagne un piccolo topolino vola nell'aria, mentre nel frattempo il gattone, spaventato (?!?), fugge nei meandri della casa.

Capitolo 6: Colpo di genio: mettere la cesta del pane davanti al frigo. Aspettiamo. Rumorini. Ma ancora niente. Vado a vedere: il pane si è fatto vivente: con piccole zampine si dirige di soppiatto verso la fessura accanto al frigo. Troppo lesto per i nostri assonnati riflessi.
Essendo troppo grande, il pezzo di pane rimane incastrato tra il frigo e il muro.

Capitolo 7: Stessa scena: spostiamo nuovamente il pane lontano dal frigo, ma niente.

Capitolo 8: Genialata ancor più grande: riutilizzare la famosa trappola. La carichiamo. No so perchè, ma lo spirito di mia nipote si è insinuato dentro di me e....zac, che dolore!
Riproviamo con l'unica cosa che troviamo in frigo: cioccolato Lindt, di quello prelibato al latte e nocciole.
Carichiamo la trappola e depositiamo a lato pane e cioccolato. Dopo pochi istanti sentiamo il piccolo dimenarsi. Ci guardiamo con facce schifate, pronte alla vista di sangue toposo. Le nostre espressioni rimangono di stucco quando davanti ai nostri occhi ci si presenta una trappola intatta. Ma cioccolato e pane...spariti! Quel balordo, un topo raffinato! Bisogna intanto recuperare il cioccolato, pena un'invasione di formiche (e direi che non sarebbe proprio il caso). Riesco nell'impresa con un bastone per stufe.

Capitolo 9: Buttato il cioccolato mordicchiato, riproviamo il tutto con solo il pane. Per due volte Furby ci infinocchia. Disperazione!!

Capitolo 10: Anche la vacanza dei miei sta giungendo al termine. Arrivano giusto domani...: e ad attenderli, oltre a un topolino dispettoso, c'è un bel gabinetto intasato!! Figlia? Dispersa!

venerdì 27 luglio 2007

Gli infallibili metodi della nonna

Come d'uso in circostanze estive, qualsiasi rivista/quotidiano/programma televisivo/locandina cerca di propugnare ai lettori/ascoltatori mediamente "rotondi" infallibili metodi per tornare in forma in soli 14 giorni! oppure come riguadagnare la propria linea con semplici esercizi ginnici tonificanti in soli 20 giorni! per non parlare delle varie ditte che propongono ai consumatori una vasta gamma di prodotti "clinicamente testati", "dal risultato assicurato", "frutto delle ancestrali sapienze orientali", dai prezzi talmente esorbitanti che, caso mai non funzionasse la tale "essenza dimagrante con estratti di bambù e aroma di ginepro", il cliente dal portafogli impoverito si ritroverebbe in ogni caso a dover scartare le abitudinarie soste al MacDonald's di fiducia.
Consiglio dunque a tutti coloro che drizzano le orecchie appena sentono parlare di diete, che raggiungono il camerino con ansia al solo pensiero di scoprire che la cara 46 è magicamente diventata una 44, che si abbuffano di insalata e cibi verdi sperando di mettere a tacere il proprio stomaco, di provare l'infallibile, provata, super


"Ricetta della nonna per bimbi sani e belli!!!"

Se io fossi una nonna e voi foste i miei piccoli nipoti obesi riuscirei sicuramente a farvi diventare magri e snelli,
infatti per prima cosa vi farei tagliare i capelli,
poi vi porterei a fare una lunga passeggiata nella foresta,
fino a quando la fame più non vi desta,
e infine stanchi e affaticati in una cella vi rinchiuderei,
e come nella fiaba di Hansel e Gretel neanche una briciola vi darei,
perchè per un fisico alto e asciutto,
bisogna proprio smetterla con il prosciutto,
"il grasso fa diventare grassi" questo sarà il vostro motto,
da ripetere sempre con fare dotto,
e se sarete proprio bravi,
con questa dieta ferrea del cibo non sarete mai più schiavi,
come il Siddharta farete digiuno,
per diventare un giorno qualcuno,
e imparerete via via,
cosa vuol dire accetare sempre le caramelle della vecchia zia,
zuccheri e grassi verranno aboliti,
così dalle male lingue non verrete più feriti,
e se questo rimedio non funzionerà,
allora una saetta vi fulminerà,
e stecchiti e abbrustoliti,
non potrete comunque più mangiare i vostri piatti preferiti!!

giovedì 5 luglio 2007

Confessioni di una maturata

Questo è un post di liberazione, sfogo, entusiasmo, contentezza, allegria....diciamo anche un po' meritata dopo un mese di intenso studio! Addio per sempre al liceo, adesso mondo nuovo vita nuova...eh sì, ma dove?!? Ancora non lo so, ma ora davvero non mi importa. Un passo per volta: oggi sono uscita fuori dal nido, domani imparerò a volare...

Un grazie davvero speciale a tutte le persone che mi hanno sostenuto e che hanno sopportato il mio stress in tutti questi giorni...come avrei fatto senza di voi? Probabilmente sarei impazzita...Un abbraccio forte forte a dodino, laure, matte, simo, davide e alla mia sorellona che questa mattina hanno assistito al mio esame!

E adesso.....si aprano le danze!!!

martedì 19 giugno 2007

La hit parade dei peggiori incontri stradali

Domani inizia l'esame di maturità, la prima prova... Per distrarmi un attimo ho deciso di dedicarmi a una cosuccia che mi era venuta in mente già un po' di tempo fa....


LA HIT PARADE DEI PEGGIORI INCONTRI STRADALI

  1. I ciclisti: che nevichi, grandini, o ci siano 50 gradi, loro ci sono sempre! Soprattutto dopo una curva o un tornante
  2. Le api: guidano rigorosamente in mezzo alla strada a una velocità che rasenta i dieci kilometri l'ora, e se provi a sorpassarli, piuttosto si allargano sulla corsia opposta
  3. I motorini: il codice della strada per loro è un'entità ignota: sorpassano a sinistra, destra, sopra, e sotto, e la distanza di sicurezza è un optional
  4. I patentati dagli anni 30: no comment
  5. Le persone che viaggiano costantemente con le frecce lampeggianti: sei sicuro della svolta solo quando le frecce non lampeggiano più
  6. Quelli che guidano in mezzo alla strada, o zigzagando a destra e sinistra, più precisamente, gli ubriaconi
  7. I gatti neri che attraversano la strada solo e solamente quando sei a dieci centimetri da loro
  8. I pedoni: la loro razza è immune da ogni osservanza, tanto, hanno sempre ragione
  9. I camionisti !! Più il veicolo diventa grosso, più il cervello di chi lo guida rimpicciolisce
  10. I bulldozer stradali, ovvero quelli che guidano a 90 quando il limite è 50, e la cui mano sinistra è perennemente incollata al clacson strombazzante



mercoledì 25 aprile 2007

Pro e contro di una fasciatura stressante al braccio

Cominciamo dai....

CONTRO:
  1. E' stressante
  2. Mi tiene immobilizato tutto il braccio: non posso grattarmi le punture di zanzara, non posso scrivere, non posso lavarmi da sola, non posso mangiare con la destra, non posso aprirmi gli involucri di pizza surgelata, non posso prepararmi da mangiare, vestirmi è un'impresa, aprire la cerniera dello zaino forse ancor di più...
  3. Devo tenerla ancora per una lunghissima settimana e comincia già ora ad assumere uno sgradevole odorino di piedi
  4. La mia povera manina suda tantissimo, ho caldo e non posso bagnarla
  5. Ho i riflessi di una tartaruga gigante a cui hanno fasciato un braccio
  6. Mi sento menomata, anche nel cervello
PRO:
  1. .......
  2. .......
  3. .......
  4. Forse l'unico pro è che mi sento un po' più giustificata a schiavizzare chi mi circonda, d'altronde sono una povera malaticcia, dovrò pur innalzare il mio livello di egoismo in qualche modo!

sabato 21 aprile 2007

La vendetta di capitan Uncino


La mia esperienza contemporanea mi ha insegnato a non sottovalutare mai più i motti e tutta quella serie di "stupidaggini" tanto care ai vecchiettini di paese, x intenderci...
Il detto che affronterò oggi è "le disgrazie non vengono mai da sole...".
C'era una volta una giovine fanciulla, molto appasionata di pallamano, gioco che praticava nella palestra della sua scuola. Il suo ruolo preferito era difendere col proprio corpo la porta della squadra. Un bel giorno, o anzi un brutto giorno dovremmo dire, una bruta sua avversaria tirò la palla verso la nostra eroina, che tentò di proteggere la porta da un sicuro gol a loro svantaggio: la mano destra si protese decisa verso la palla, ma anzichè essere bloccato dalla sua infallibile presa, il bolide oltrepassò la difesa, trascinando con sè un ditino della giovine fanciulla. La quale, limitandosi in un primo momento solo a deprecare il dolore, si rese conto in un secondo momento che il suo anulare stava lentamente - ma neanche troppo - prendendo le sembianze di un wurstel magicamente blu, stava diventando insomma la bella copia del dito indice di un suo compagno che si era ridotto così dandosi una martellata da piccolo.
La giovine fanciulla passò due giorni di via vai in ospedale, dopodichè ne uscì con una fasciatura che comprendeva la mano destra più tutto il braccio. Non c'è bisogno di rammentare che, ovviamente, la giovine scriveva con la destra, cosa che non potrà fare più per almeno una ventina di giorni...Il fatto che proprio al termine di tale periodo si avvicini l'esame di maturità è un altro discorso...
Ma non è certo finito tutto qua: per rigor di logica un'altra catastrofe deve minare la stabilità psichica della protagonista. Tolto di mezzo il tatto, è ora della vista: il crudele organizzatore di questo mondo, o meglio la Volontà irrazionale a cui dell'uomo non interessa proprio nulla (in termini più schopenhaueriani), ha deciso di sacrificare anche l'occhio sinistro della poveretta, sfiaccato da chissà quale allergia...

Ora, speriamo che non si verifichi anche "non c'è 2 senza 3"!!!!
Firmato: la mano sinistra della sottoscritta

domenica 15 aprile 2007

Il rosso attira....non solo i tori





Mentre l'ignaro umano si accinge a compiere tutta quella serie di abitudini a cui si è affezionato dopo anni e anni di sperimentazine e consolidamento delle quali, una minaccia, o meglio una serie di minacce minano le sue mediocri quanto altrettanto labili certezze...
Vediamo come.
Possibile minaccia numero 1: Vi trovate nell'abitacolo della vostra auto sportiva splendida splendente, rosso fuoco e con una sagoma da urlo! Trasportate un passeggero nel sedile affianco al vostro. Il quale, accennando a chiudere la portiera, rimane paralizzato a osservare un punto nella parte anteriore di questa. Voi vi voltate verso di lui con un ghigno di soddisfazione, tipo - Ehi, quanto spacca il mio bolide, neh? - quando il vostro ospite vi ricambia con una smorfia di disgusto, allorchè voi cominciate a pensare se sia meglio invitarlo gentilmente a proseguire il viaggio a piedi ora o buttarlo giù dalla macchina in corsa poi, ma sempre lui vi invita a guardare meglio quel punto fissato, indicato con un dito puntato e tremante.....
Vi accorgete solo allora che nel vostro "bolide" ha trovato ospitalità una giovane famigliola di vespe che ha deciso di costruirvi un piccolo albergo abusivo....
Possibile minaccia numero 2: Della serie: quest'automobile non è uno zoo......o forse sì?
Siete appena usciti dalla vostra auto - sì, sempre quella - quando persi nella contemplazione del suo musetto - aggressivo ma elegante - vi accorgete di un piccolo puntino nero, che salta allegramente sul vostro mezzo di trasporto come se si trovasse sui trampolini al luna park. Dopo l'esperienza della vespa & alveare vi avvicinate con somma rassegnazione, pensate: e ora, che sarà mai stavolta? Si tratta di un raro esemplare di ragno salterino peloso e grassoccio. Gli date una lezione, sicuri del vostro savoir faire.
Possibile minaccia numero 3: Dopo un fantastico viaggio parcheggiate finalmente la vostra auto - oramai la conoscete piuttosto bene -. E' giunto il momento dello studio accurato della fiancata: guardate con occhio sgranato perdendovi nel rosso laccato...ebbene sì, a un certo punto ecco di nuovo l'ossessionante puntino nero. Naaaa, dev'essere un'allucinazione, stavolta. Ma così, giusto per esserne sicuri, vi avvicinate lo stesso. Ancora lui! L'allegro ragno salterino sembra farsi sincere beffe di voi, che lo guardate con un misto di schifo e rabbia assassina. Ora è davvero giunta la sua fine.
Resta un ultimo dubbio: ma era davvero lo stesso simpaticone o oltre alle vespe l'impulso vitale primaverile ha spinto alla nidificazione anche i ragni???


venerdì 6 aprile 2007

Comitato salva coniglio. Ovvero: come nacque il canguro pasquale.


Pasqua si avvicina...e quel povero coniglio sarà di nuovo arduamente impegnato a zampettare per tutti i prati del mondo a disseminare ovetti di cioccolato per i bambini dolce-dipendenti. Il coniglio pasquale dev'essere proprio vecchiotto: ve lo immaginate che si inciampa nella sua stessa barba che ormai, dopo secoli e secoli, è più lunga del suo esile corpicino rachitico e tendente all'anoressico? Bisogna fare assolutamente qualcosa per aiutarlo...chessò...cambiare la tradizione, ad esempio!
Già, perchè a fare tutta questa faticaccia dev'essere proprio il povero coniglio? Cosa c'entra un coniglio con le uova? Proprio un bel niente a pensarci.....una gallina sarebbe sicuramente più pertinente, in più sarebbe un po' agevolata dalle alette, certo che anche lei però non è che sia tanto meglio...
Ci vuole un animale più serio, più forte ma anche simpatico e che non terrorizzi i bambini. Quindi purtroppo verranno eliminati dall'elenco leoni, tigri, orsi, serpenti, ghepardi, gorilla, ornitorinchi, camaleonti, squali e rinoceronti.
Rimangono 3 superfinalisti: l'ippopotamo, il pinguino e il canguro.
Chi si aggiudicherà secoli e secoli di faticacce inumane?
Signor ippopotamo : Mi dispiace bambini, ma la mia ingente mole schiaccerebbe tutte le uova! E poi sono pigro, non potete fare affidamento su di me!
Signor pinguino : Io sono piccolo e indifeso e poi il caldo di aprile mi ucciderebbe! Dovrei andare in giro chiuso dentro a un freezer!
Benissimo: il nostro vincitore è il signor canguro! Lei ci sembra davvero perfetto: salta come un coniglio, è un pelino più grosso il che rende la consegna più veloce, ha perfino le sue sembianze e poi......creme de la creme....ha anche una sacca in cui custodire le uova!

Aggiudicato!







martedì 20 febbraio 2007

Sondaggio sullo zucchero filato rosa


Ecco un po' di idee che vi sono venute in mente pensando allo zucchero filato (rosa):
  • qualcuno dice: fa venì er diabete, è buono, si può magnà in coppia, lo vendono al luna park, è filato...
  • qualcun altro dice: è soprattutto fastidiosa quella sensazione di avere l'appicicaticcio intorno alla bocca che poi si estende per mitosi alle mani e poi a tutta la faccia... comuqnue è buono
  • altri continuano a interrogarsi su come si faccia a filare lo zucchero filato, ma presto depongono il loro spirito indagatore e si arrendono, descrivendo l'arte del procedimento come "un mistero della vita", destinato a tramandarsi di geneazione in generazione solo tra i più audaci lunaparkari

Attenzione allo scorpione

Influenzata dalla potenza aggressiva e dalla forza creatrice del segno la personalità scorpionica è complessa, animata da imperiose passioni, estrosa e individualista. I nativi del segno hanno un’intuizione profonda e penetrante che coglie con immediatezza il senso palese o recondito di ogni situazione, e li rende accorti, lungimiranti, spesso quasi medianici nelle loro percezioni. E’ bandita ogni superficialità, ogni sfumatura dal loro modo di essere e di sentire, che esclude mediazioni tra la ragione e l’istinto: estremisti in tutto, sono portati a soluzioni drastiche, a scelte irreversibili che a volte sono dannose in primo luogo per loro stessi. Ma come il loro emblema, l’animaletto che si trafigge da sé, non esitano a portare fino alle estreme conseguenze le reazioni dettate dal loro temperamento intenso e assoluto. Vivono il rapporto con il mondo esterno in uno stato d’allarme, che preclude al conflitto, pronti come sono a cogliere ogni più segreta motivazione del comportamento altrui, per controllare le situazioni e utilizzare tutte le loro strategie più efficaci per garantirsi il potere sugli altri. Essendo fondamentalmente introversi non esteriorizzano le loro emozioni, se mai le scaricano spesso violentemente, dopo averle a lungo covate nel loro animo. Reattivi quanto mai, e suscettibili, spesso scambiano per provocazione anche le più comuni divergenze e drammatizzano lievi contrasti che potrebbero essere facilmente risolti con un atteggiamento più morbido.
Queste difficili personalità hanno però anche notevoli pregi: una forza d’animo eccezionale che li aiuta a superare qualsiasi prova nella vita, una visione intelligente e anticonvenzionale delle cose, ambizione e grande senso di responsabilità nei confronti degli altri. In qualsiasi loro espressione sono totali e danno anima e corpo in tutte le loro iniziative. Naturalmente in amore riversano tutta la loro carica istintuale e tutta la loro drammaticità . Non esistono sentimenti delicati o tiepidi coinvolgimenti per gli Scorpioni e al loro magnetismo sessuale è difficile resistere. Con loro si vive sempre in un clima di assoluto che impegna su ogni piano i loro partner.



La donna scorpione è una prima donna dello Zodiaco. Narcisista, orgogliosa, melodrammatica in ogni sua manifestazione, esprime in ogni situazione di vita la sua natura estrosa e incontenibile. Ha però un’intelligenza accorta e indagatrice che le consente di non scoprire mai completamente le sue carte e di non lasciarsi mai cogliere alla sprovvista dagli eventi o dalle reazioni altrui. Perfettamente consapevole del suo fascino, oltre che della sua forza di carattere, utilizza queste sue chances come strumenti efficacissimi per farsi strada nella vita e realizzarsi nel lavoro e in amore. Non esiste difficoltà che la spaventi e di fronte a un traguardo professionale impegnativo o a un uomo che recalcitra non recede di un passo fino a che non si è assicurata la vittoria. Ma nemmeno questo basta a tranquillizzarla e se le situazioni le appaiono troppo monotone, se la sua esistenza diviene troppo statica per i suoi gusti, provvede lei a scatenare nuovi conflitti, a inventarsi nuove passioni da coltivare, a coinvolgere chi le è accanto nel continuo approfondimento dei problemi. Non è facile riuscire a condividere i suoi ritmi di attività e la sua resistenza psicofisica mette duramente alla prova chi non arriva al suo livello.
Certo, non è una donna che lasci intravedere orizzonti placidamente rassicuranti: polemica, contestatrice per natura, ama andare controcorrente e suscitare anche qualche perplessità con la sua spregiudicatezza e la dialettica pungente. E poi è una dominatrice che impone senza mezzi termini le sue regole e, a lasciarle campo libero, prenderebbe in mano le redini della vita altrui. Ma viverle accanto è stimolante, perché con lei nulla è scontato e ogni esperienza acquista l’esaltante impronta della unicità. Dotata di straordinario sex appeal ha un notevole potere sugli uomini e tanto più su chi ama. Ottima organizzatrice del ménage domestico è una madre intransigente e possessiva, attaccatissima ai figli, anche se non ostacola la loro autonomia.

sabato 17 febbraio 2007

Un nuovo pericolo sulla strada

Da ieri le strade italiane (per ora solo queste credo) dovranno confrontarsi con un nuovo grande inimmaginabile pericolo: uno sfavillante bolide rosso fuoco capitanato da...........la sottoscritta!!
Finalmente posso togliere quell'umiliante P che mi copre quasi totalmente la visuale posteriore da novembre...

domenica 28 gennaio 2007

Eccetera, eccetera

Sul vocabolario della lingua italiana la parola "eccetera" viene definita così:

Voce formata dalla locuzione latina "et caetera" la quale
significa "e le restanti cose, ed altro" e si usa, a modo di avverbio, quando
nel discorso si omette alcun che avente connessione con ciò che si è detto
innanzi, e facile a sottintendersi da chi legge od ascolta; o quando
s'interrompe un'enumerazione, o la citazione d'un passo, di una sentenza, di una
formula, di parole altrui, e simili...
Nel mio vocabolario la parola "eccetera" assume più o meno un significato analogo, ossia è quella parola che si aggiunge in fondo a una lista quando non si sa più cosa dire ma si vuol dar l'impressione di saperne tantissimo. Caratteristica insomma del linguaggio dei pigri, che blaterano cose del tipo: - Questo quadro rappresenta il caposaldo della pittura manettiana, cosiderata peraltro preimpressionista perchè mancano, o comunque sono latenti, tutti quegli elementi che caratterizzano la pittura prettamente impressionista come quella di Monet, Renoir, Degas, eccetera, eccetera -. Confezionando un discorso munito di citazioni, parole tecniche, eccetera, si dà così l'impressione - rimanendo giusto nel tema dell'impressionismo - di essere ben a conoscenza di ciò di cui si sta parlando anche se in realtà non si fa altro che deviare la conversazione nella direzione a noi più congeniale.

Il grande "concetto dell'eccetera" è proprio di tutti gli specialisti in questo o in quell'altro - o presunti tali - ed è stato capito benissimo anche e soprattutto dai politici, che usano l'arte oratoria per stordire il pubblico con frasone intelligenti, elaboratissime, quanto vane.
Il punto fondamentale della questione da tenere ben presente è che qualsiasi essere umano dotato di parola e un minimo d'astuzia non deve far altro che aprire la bocca e lasciar defluire da questa un discorso quanto più lento, lungo e noioso possibile per aggirare qualunque ostacolo si frapponga tra lui e la meta che si è prefissato. E arricchendo il monologo con tanti "eccetera" messi al punto giusto non si fa altro che coprire le evidenti lacune che avrebbero messo in discussione tutta quell'impalcatura di parole e suoni tanto inutili quanto fonti di ovazione e assenso generale.


lunedì 8 gennaio 2007

La dura legge del post




Per la gioia dei miei innumerevoli fan vi illustrerò le sette sacre regole fondamentali che fanno di un semplice post un superpost.

  1. La più importante di tutte: applicarsi (più precisamente: sprecare del tempo) nell'elaborazione di un post solo ed esclusivamente se non si ha nulla di altro da fare (con "da fare" intendo anche tutta quella marea di attività semi-impegnative quali limarsi le unghie dei piedi, bighellonare in giro per casa con la vestaglia molto nonna-papera o anche seguire con la coda dell'occhio il ronzio di quella mosca ossessiva con la segreta speranza che questa si posi proprio nel punto in cui voi, con abile mossa, porrete fine al suo calvario con una dolce giornalata sulla capoccia)
  2. Non avendo nulla da fare non si avrà nemmeno nulla da dire: perfetto punto di partenza per un post originale ed extremely-in
  3. Il vero segreto di un post ben riuscito consiste in giri di parole e stupidaggini che allunghino il testo di svariate righe (quante più possibili, che diano l'impressione di avere davvero qualcosa di interessante da comunicare ai posteri), ma attenzione: tutto deve essere assolutamente lontano dalla ripetitività e dalla noia (niente moralismi, viva la superficialità!)
  4. Alcune parole arcaiche e/o auliche sono accettate quà e là, ma solo nei limiti della discrezione, giusto per far intendere di essere quanto meno scolarizzati (attenzione a non ricadere nella saccenteria vocabolaristica!)
  5. Inglesismi o parole molto "yeah" se dosate con cautela conferiscono al post un senso di appartenenza alla società giovanile dei giorni d'oggi (vedi: occhei, sicuramente più stiloso del quasi onomatopeico ok)
  6. L'ironia è la chiave di tutto: il lettore sarà così sospeso nel dubbio se voi siate sani con una vena di umorismo o veramente scemi del tutto, senza puntare direttamente su questa seconda possibilità
  7. Come ultimo: estremamente obbligatorio è inserire all'interno del post almeno una foto o ancora meglio un'animazione che attiri lo sguardo del lettore come un'ipnosi portandolo a leggere fino - all' - ultima - parola.

domenica 7 gennaio 2007

Un Capodanno bestiale (da bestie)




L'atmosfera berlinese si preannunciava estremamente heis già in prima serata del fatidico giorno 31 dicembre 2006...arrivati dopo una faticosa giornata passata a trascinare le nostre pesanti valigie (la mia più pesante di tutte...ovviamente) dall'aeroporto fino at home con la u-bahn, ci ritroviamo a girovagare per le strade della Stadt superaffollata di persone la cui più alta aspirazione era sparare razzi, petardi, &co, totalmente incuranti del fatto che i tuoi piedi potessero trovarsi nel bel mezzo delle loro losche faccende.

Anche la stradicciola più sfigata aveva il suo lanciarazzi!

La nostra meta è il Brandenburger Tor, la porta della città, dove si dice si riuniscano tutti i giovani tedeschi della capitale per festeggiare - tra birra e.....altro - il nuovo anno.

Allora noi, impavidi guerrieri italici, deutsch e italo-deutsch, seguiamo la folla impazzita. Notiamo che dappertutto la Polizei in verde - molto più elegante del banale blu nostrano - blocca le strade che portano alla nostra destinazione.

Questa è una sfida!!!!

Camminando ci si presenta un parco totalmente recintato da alte transenne. Stiamo a guardare un gruppo di ragazzi che cerca di combinare qualcosa e poi una voce - italiana....avevate dei dubbi?? - incita la folla come fosse un toro alla corrida: si era aperto un varco nel muro impenetrabile. Così, che fare?? Anche noi seguiamo a rotta di collo quei pazzi che si avventuravano nell'ignoto.

Ma un altro ostacolo ci si presenta davanti: altre transenne, e stavolta niente buchi. Il nostro cervello ormai ridotto a puro istinto e voglia di cavolate non ci pensa su neanche un attimo: tutti che si arrampicano su quei cosi metallici che per il nostro peso si piegano all'indietro così che oltrepassarli risulta quasi un'impresa.

Proprio nel momento in cui anche il nostro secondo piede tocca terra, il canto degli Scissor Sisters giunge alle nostre orecchie accelerando la nostra corsa verso....uno dei più grandi concerti live - e gratis (almeno per noi) - che abbia mai visto!

Travolgiamo il personale della sicurezza che cerca invano di bloccarci, intanto io mi guardo schifata la mano sinistra dove la transenna assassina ha inciso il suo disappunto con una firma rosso sangue....sono rischi che si corrono...

Riusciamo infine a mischiarci tra la gente (c'era più di un milione di persone), arrivando fino alle prime file, da cui possiamo vedere distintamente il cantante che si destreggia sul palco in mutande, mentre noi brindiamo a questo 2007 che è partito bene e non può che continuare bene...